Il gestionale per chi ha un locale
Tutta la sala in un iPad. E i clienti tornano.
Gusto Raffinato tiene insieme la sala, le comande dei camerieri, le prenotazioni e le tessere fedeltà. Su iPad e iPhone, con parole di tutti i giorni.




- Il 4 aspetta i secondi da 45 minutiChiama i secondi ora
- Nuova richiesta dall'appChiara Bassi, 2 persone alle 20:30
- Lo scontrino resta alla tua cassa
- La sala misurata dal telefono
- Tessere in Wallet, anche senza app
La tua sala, com'è davvero. In tre modi.
Ogni tavolo al suo posto, colorato da quello che gli succede: libero, al tavolo, da gestire, conto. La guardi come ti serve e la giri con un dito; c'è anche in pianta e a tessere.
Dall'alto, in tre dimensioni
I tavoli col colore del loro momento e il tempo scritto sopra. Anche sessanta tavoli si leggono a colpo d'occhio.

Una sala, tante serate. Provala qui.
La sala di tutti i giorni è quella misurata. Per la tavolata di un evento o l'aperitivo in piedi, l'app ti propone dove spostare i tavoli: la guardi in 3D, la sistemi a mano, e da quel momento vale su tutti gli iPad e i telefoni del locale.
Scegli una serata, trascina per girare la sala, tocca un tavolo.
Il locale è d'esempio, inventato. Nell'app le disposizioni si propongono sulla tua sala, misurata o disegnata a mano.
Cammini per la sala. La pianta si fa da sola.
Basta un iPhone Pro o un iPad Pro, quelli col sensore che misura gli spazi. Il telefono del responsabile ti guida passo per passo; l'iPad del banco riceve la pianta finita.
Prima di cominciare
Tre consigli e via: telefono all'altezza del petto, sala sgombra, luci accese. Bastano un minuto o due.

Niente sensore? La sala si disegna a mano, o si parte da un modello.
Tre tocchi e la comanda è in cucina.
Il palmare è il telefono del cameriere. Niente codici da imparare: si toccano i piatti, e la portata la capisce dal piatto.

Tocchi i piatti
Il menu del locale, con la ricerca dalla prima lettera.

Controlli e invii
Antipasti subito, primi al via. Allergie e note in evidenza, riga per riga.

La cucina risponde
Se cambi qualcosa, in cucina arriva la variazione e tu vedi quando l'hanno vista.
Se la rete salta, il palmare continua a prendere le comande e le manda appena torna.
Ogni tavolo fa il suo giro. L'iPad tiene il tempo.
Dalla seduta al tavolo di nuovo pronto, l'app segue ogni tavolo dalle comande e dai tocchi di chi lavora, senza telecamere. Quando un passaggio dura troppo, sull'iPad diventa un avviso, coi minuti scritti accanto.
Gli iPad e i telefoni del locale si rimettono in pari ogni tre secondi: quello che segna uno, lo vedono tutti.
La giornata intera, al banco.
Il gestionale sta sull'iPad del banco e si apre col PIN del responsabile. Dentro c'è quello che serve prima, durante e dopo il servizio.
Com'è andata ieri, cosa fare oggi
Incasso e coperti di ieri rispetto all'obiettivo, le cose da fare per reparto, i piatti da spingere. E il messaggio per lo staff, che parte solo quando lo approvi tu.

Chi viene una volta, torna.
C'è anche l'app per i tuoi clienti: trovano il locale, chiedono un tavolo e raccolgono i timbri. Oggi è in prova e si installa su invito.
I locali della città: chi è aperto, chi prende prenotazioni, cosa si mangia.
Giorno, ora e persone in un foglio solo. La richiesta arriva sull'iPad del banco e la confermi tu.
Quando confermi, arriva un avviso e la prenotazione diventa un biglietto: da mettere in calendario, con le indicazioni, da condividere.
Ogni locale ha la sua tessera, col suo colore: una strada di timbri fino al premio.
Chi non ha l'app mette la tessera in Wallet dal codice che mostri al banco. Si aggiorna da sola a ogni timbro, con un messaggio chiaro.
Mentre sono seduti, sul blocco schermo vedono il loro tavolo e quanti timbri vale il conto.

Scrivi cosa succede in sala. I baffi fanno il resto.
Al banco scrivi quello che succede, come lo diresti a un collega: «4 persone al 10», «manda i secondi al 4», «conto al 9». L'iPad ti mostra cosa ha capito e perché, e lo fa solo quando confermi.
Tocca una frase per provare
Qui compare cosa ha capito l'iPad.
I baffi propongono, decidi tu.
In ogni parte del gestionale, quando c'è qualcosa da fare meglio, una riga sola con i baffi. Si apre se ti interessa, si chiude se no.

- MenuHo 3 idee per fare più utile col menu.
- FedeltàHo 3 idee di tessere dai tuoi margini.
- AgendaHo un tavolo per la prenotazione che non ce l'ha.
- GiornataIl messaggio per lo staff è pronto: lo approvi?
Prima di cominciare.
Se cade internet, la sala si ferma?
No. iPad e telefoni continuano a lavorare e tengono da parte quello che fai. Le comande nuove arrivano in cucina appena la rete torna, e finché non arrivano il palmare lo scrive accanto alla riga.
Cosa serve per partire?
Un iPad al banco e gli iPhone dei camerieri. Per scansionare la sala serve un iPhone Pro o un iPad Pro, quelli col sensore che misura gli spazi; senza, la sala si disegna a mano o si parte da un modello.
Sostituisce la cassa?
No. Lo scontrino fiscale resta al registratore telematico del locale, come prevede la legge. Gusto Raffinato prepara il conto del tavolo riga per riga, così chi batte lo scontrino ce l'ha già pronto.
Le comande si stampano?
Per ora no: in cucina si leggono su uno schermo, piatto per piatto, e chi cucina segna quando ha visto una variazione.
I clienti devono scaricare un'app?
No. La tessera va in Wallet anche senza app, dal codice che mostri al banco; su Android diventa un codice da mostrare. L'app per i clienti c'è, per chi vuole prenotare e tenere le tessere insieme: oggi è in prova, su invito.
Servono telecamere?
No, Gusto Raffinato funziona senza. Le telecamere che guardano i tavoli sono un'aggiunta che stiamo provando: inquadrano solo i tavoli, non registrano filmati e non riconoscono le persone.
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Parliamone, nel tuo locale.
Lasciaci un contatto: ti richiamiamo, passiamo a vedere la sala e la mettiamo nel sistema insieme a te.
- Ti richiamiamo per fissare quando passare.
- Nel locale guardiamo insieme la sala, i tavoli e chi usa cosa.
- Scansioniamo la sala e la prepariamo sui tuoi iPad e telefoni.













